Awake Awards 2021: non dite più che in Italia manca la buona musica cristiana

5 giudici, 5 categorie, 5 vincitori. Gli Awake Awards 2021 sono i primi awards della musica cristiana italiana, un evento nato inizialmente come live ma reinventatosi in tempo record per non soccombere davanti all’ondata del Covid-19. Ad organizzarlo e promuoverlo Awake Magazine, rivista digitale che dal 2018, tra le prime in Italia, dà voce alla cultura cristiana in tutti i suoi ambiti, con un’attenzione particolare a quello della musica.

In esclusiva per Cristiani Blog, abbiamo così deciso di intervistare Luca Raimo, fondatore di Awake Magazine e promotore, nonché giudice, degli Awake Awards, per parlarvi un po’ di questa fantastica iniziativa e del suo “dietro le quinte”.

Awake awards: quest’anno si svolgono i primi, da dov’è nato questo progetto e qual è lo scopo?
Il progetto è nato l’anno scorso, inizialmente l’idea era di creare un evento live che potesse ospitare artisti e pubblico, con esibizioni live (proprio come nelle cerimonie di premiazione), poi causa Covid abbiamo dovuto abbandonare l’idea. Però non ci siamo fatti scoraggiare da questa situazione, e abbiamo deciso di continuare con il progetto degli awards ma di organizzarli in maniera digitale. Lo scopo è lo stesso che abbiamo come magazine, colmare una lacuna nell’industria musicale cristiana: se ci sono tanti bravi artisti che producono canzoni valide, ma nessuno ne parla o li pubblicizza, quel lavoro si realizza a metà. Il nostro è un mezzo di diffusione per far conoscere alla community la musica cristiana italiana, dagli artisti più importanti fino alle nuove leve che stanno iniziando a fare i primi passi.

Senz’altro si tratta di una scelta curiosa, dare il via ad un evento di questo tipo sotto le restrizioni della pandemia che hanno impedito magari format più “tradizionali” in presenza. Come mai proprio adesso?
Non abbiamo voluto che il virus fosse un impedimento, abbiamo, come già detto prima, trovato un piano B. Per assurdo le cause di forza maggiore create dal virus hanno permesso un engagement maggiore sui social. Abbiamo avuto una media di 450 voti per categoria, ed è un numero incredibile in proporzione al seguito di followers che abbiamo sulla nostra pagina. Il che vuol dire che il format è stato facilmente condivisibile. La cosa che più ci ha fatto piacere è che tutti gli artisti sono rimasti entusiasti dell’iniziativa e c’è stata grandissima collaborazione e condivisione da parte loro.

Com’è avvenuta la scelta dei giudici? E quella dei concorrenti?
Per i giudici il primo pensiero è stato quello di creare una formazione con tanta varietà e diversi modi di approcciare la musica. Marco Cuzzovaglia, batterista professionista, che ha suonato con quasi tutti i maggiori artisti cristiani, per avere appunto un parere tecnico; Stefania Spezzacatena in qualità di autrice ci ha aiutato nella lettura e dei testi; Emanuele Fardella, famosissimo music blogger, autore e speaker radiofonico, ha contribuito con le suo skills di ascoltatore e studioso del messaggio musicale; ed infine non poteva mancare il voto della nostra community che è la parte più importante di quello che facciamo. Oltre al sottoscritto, che in qualità di direttore ho dato il mio contributo critico da fruitore e appassionato. Abbiamo valutato tutti i brani usciti nel 2019/2020. Inizialmente dovevano essere selezionati solo quelli usciti nel 2020 ma causa virus sono state poche le pubblicazioni e per questo abbiamo allungato la scelta di
un altro anno. Dopo una attenta scrematura con i giudici siamo arrivati a selezionare le 25 nomination definitive.

In base a quale criterio avete scelto le categorie in gara?
In base alla varietà della musica attuale. Non ti nego che in un paio di categorie avuto un po di difficoltà nel trovare i brani, ma grazie a Dio la christian music italiana sta prendendo un respiro più ampio; nuovi generi e nuove sperimentazioni stanno venendo fuori. Magari per la prossima edizione riusciremo ad allargare il
range di categorie… sarebbe fantastico.

Prevedete future edizioni?
Beh, ora che abbiamo iniziato sarebbe un peccato fermarsi, a maggior ragione dopo gli innumerevoli feedback positivi che abbiamo avuto. Magari l’anno prossimo riusciremo ad organizzare l’evento che ci eravamo prefissi quest’anno.

E noi non possiamo che sperarlo vivamente! Se il formato digitale ha segnato un inizio col botto per gli Awake Awards, chissà quanto sarebbe ancor più esplosivo un evento live con le esibizioni degli artisti in gara. Ringraziando Luca per la sua disponibile partecipazione, vi invitiamo quindi a non perdervi assolutamente la finale dell’evento, che si terrà domani 15 gennaio. Curiosi di scoprire il vincitore? 😉

Condividilo su:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su email
Email
Condividi su linkedin
LinkedIn
NUOVI

Articoli