Pakistan, accusate di blasfemia due infermiere cristiane

pakistan

Arrestate per blasfemia a Faisalabad, Pakistan, due infermiere cristiane. I colleghi hanno attaccato le donne perchè intente ad eseguire l’ordine di un supervisore: rimuovere degli adesivi in un ospedale governativo.

Secondo quanto riporta Morning Star News, gli adesivi in questione avrebbero riportato alcuni versi del Corano. Le due infermiere, di religione cattolica, sono state mandate in prigione in custodia giudiziaria venerdì 9 aprile. Le loro famiglie si sono nascoste per paura delle folle islamiche.

A quanto riferisce l’avvocato, l’infermiera Mariam Lal e la studentessa infermiera Navish Arooj sono accusate ai sensi della Sezione 295-B degli statuti sulla blasfemia del Pakistan. L’accusa è quella di “contaminare il Corano”. Le due rischiano la reclusione fino a 10 anni e / o una multa.

La questione sembrava essersi risolta quando le due cristiane hanno assicurato ai colleghi di non avere cattive intenzioni, ma il giorno dopo nuove voci si sarebbero alzate contro di loro.

I leader della Chiesa e gli attivisti per i diritti umani hanno fatto appello al governo per garantire un’indagine equa, mentre il panico si è diffuso tra gli operatori sanitari cristiani a Faisalabad.

False accuse di bestemmiare l’Islam in Pakistan sono comuni. Ad aizzarle sono spesso l’odio religioso o le vendette personali. Attualmente, secondo Morning Star News, sono 24 i cristiani in prigione a causa di accuse di blasfemia.

Condividilo su:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su email
Email
Condividi su linkedin
LinkedIn
NUOVI

Articoli