Pena di morte, la Virginia è il 23esimo Stato Usa ad abolire la pratica

La Virginia ha abolito la pena di morte. Il 24 marzo, nel pomeriggio, il governatore Ralph Northam ha firmato l’addio alle pene capitali proprio nel penitenziario di Greensville, dove si trova la “camera della morte”.

Un traguardo importante per lo Stato americano, che adesso è il primo nel Sud degli Stati Uniti ad abolire la pratica. La pena di morte era stata introdotta nel 1976 dalla Corte Suprema e in Virginia è stata applicata ben 113 volte. È il numero più alto dopo il Texas, dove si parla di ben 569 casi.

Pena di morte, Virginia primo Stato del Sud degli Usa a firmare l’abolizione

23° Stato Usa a firmare l’abolizione, la Virginia aveva conosciuto già dal mese di febbraio uno stop alle esecuzioni. Un provvedimento ad hoc aveva infatti fermato la pratica, definita dal governatore Northam “iniqua, inefficace e disumana”.

“Firmare questa legge è la cosa giusta da fare. Non c’è posto per la pena di morte nel nostro Stato, nel sud e nel paese”, ha dichiarato Northam il 24 marzo.

Mentre California, Oregon e Pennsylvania hanno in attivo delle moratorie, secondo il Death Penalty Information Center sono 24 gli stati Usa che applicano la pena.

Il direttore esecutivo dell’organizzazione, Robert Dunham, ha sottolineato che il grandissimo valore simbolico dell’abolizione. Le esecuzioni capitali, infatti, sono affondate nello schiavismo: “La pena di morte della Virginia ha profonde radici nella schiavitù, nei linciaggi e nelle leggi di segregazione Jim Crow”.

Condividilo su:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su email
Email
Condividi su linkedin
LinkedIn
NUOVI

Articoli