Uganda, musulmani aggrediscono brutalmente un pastore e sua moglie

A seguito della conversione di un imam musulmano al cristianesimo, il 27 dicembre i leader di una moschea nell’Uganda orientale hanno incitato un gruppo di musulmani a picchiare un pastore e sua moglie e a demolire parti della loro chiesa.

A riferirlo è Morning Star News, che riporta che il pastore Moses Nabwana e sua moglie Lovisa Naura sono stati attaccati lungo il tragitto di ritorno a casa dopo un servizio religioso nel tardo pomeriggio. Il fatto è accaduto nella sub-contea di Nankodo, nel distretto di Kibuku.

Uganda, aggrediti un pastore e sua moglie

Il 5 dicembre un imam del luogo, il cui nome è stato nascosto per motivi di sicurezza, si è convertito al cristianesimo. Il 27 dicembre si è unito al culto della chiesa, condividendo il percorso che lo ha portato a riporre la sua fede in Gesù.

“I membri erano felicissimi e hanno lanciato forti urla e lodi a Dio, che hanno attirato i musulmani vicini, e alle 18:00 è stato fatto l’annuncio nella moschea dell’apostasia dell’imam”, ha raccontato la moglie del pastore a Morning Star News.

I membri della Chiesa si sono allora accordati per provvedere un rifugio all’ex imam e a sua moglie. Tuttavia, la sera stessa, mentre il pastore e sua moglie stavano tornando a casa, otto musulmani li hanno attaccati.

Hanno iniziato picchiando mio marito, colpendolo con bastoni e oggetti contundenti sulla testa, sulla schiena, sulla pancia e sul petto – ha riferito la donna -. Ho lanciato un forte allarme e uno degli aggressori mi ha colpito con percosse e un bastone che mi ha colpito il petto, la schiena e mi ha rotto la mano”.

All’arrivo di alcuni vicini cristiani, gli aggressori sono fuggiti. La coppia ha ricevuto cure in una clinica nella vicina Kasasira. Il giorno successivo le condizioni del pastore Nabwana sono peggiorate rendendo necessario il trasferimento in ospedale a Ngiino, nel distretto di Kumi.

Naura, madre di otto bambini dai 18 mesi ai 12 anni, dice di aver riconosciuto quattro degli aggressori. “Dobbiamo ancora denunciare questo orribile incidente alla polizia. Le mie preghiere in questo momento sono per il rapido recupero di mio marito“.

La donna ha riferito anche che, la notte dell’attacco, i musulmani della zona hanno demolito il tetto, le finestre, le porte e altre parti dell’edificio della chiesa, capace di contenere fino a 500 persone. Sedie, panche, strumenti musicali, amplificatori e altri oggetti sono stati distrutti.

Naura era già stata aggredita lo scorso anno da un uomo musulmano. Dopo l’attacco del 27 dicembre, è stata trasferita all’ospedale di Mulago per ulteriori cure ma non è in possesso del denaro necessario per le spesa mediche, che ammontano a 3,5 milioni di scellini ugandesi (9.417 dollari).

La costituzione dell’Uganda prevede la libertà religiosa e il diritto di propagare la propria fede e di convertirsi da una fede all’altra. I musulmani non costituiscono più del 12 % della popolazione dell’Uganda, con alte concentrazioni nelle aree orientali del paese.

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